Luke si sottomette: bendato e immobilizzato mentre gli succhiano l’uccello
Il salotto è illuminato fiocamente, i cuscini del divano morbidi sotto la sua schiena mentre è sdraiato, i polsi stretti dalle cinghie di pelle. Una benda nera gli copre gli occhi, oscurando tutto tranne il calore del corpo che gli si avvicina. Jeans e camicia sono ancora indosso, ma l’elastico dei boxer è abbassato quel tanto che basta per permetterle di prenderlo in bocca fino in fondo. All’inizio lo stuzzica lentamente, la lingua che gli gira intorno alla punta prima di inghiottirlo tutto, le mani che gli stringono le cosce per tenerlo fermo. I suoi fianchi si muovono involontariamente, immobilizzati ma desiderosi di altro, la benda che rende ogni tocco più intenso e ogni respiro più rumoroso nel silenzio della stanza.
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